20/12/09

Salve a tutti, sono Livia Palone, ho 32 anni, ma ne dimostro e soprattutto me ne sento dieci di meno, e nonostante le molte peripezie e drammi che ho dovuto affrontare negli anni, sono una persona davvero solare e sempre piena di speranze.

Mi rialzo ogni volta che ho avuto un problema o una delusione e penso che alla fine dei conti non può essere sempre tutto negativo, che con la buona volontà, con il sorriso sulle labbra e con le mie caratteristiche comunque potrei avere non dico un successo sfolgorante e planetario, ma almeno piccole-grandi soddisfazioni e, soprattutto, opportunità di lavoro come tutti gli altri. Invece, proprio alcune mie caratteristiche peculiari mi hanno “relegato” come diversa e spesso e volentieri sono tuttora discriminata. Per alcuni le mie diversità mi rendono "meglio di", per altri, in particolare per alcune tipologie di lavoro, "peggio di" e comunque non "idonea". Tralascio l’aspetto morale, umano e professionale del mio CV, e mi concentro sull'aspetto fisico, nota dolente e predominante della nostra società. Sono architetto, canto a livelli professionali e la mia vita è l'arte e il rapporto con le persone. Sto faticosamente cercando di lavorare, negli ultimi 8 anni, da quando mi sono laureata, in settori e tipologie di lavoro che siano preferibilmente part-time, occasionali o anche fisse ma con contratti brevi, che poi è quello che ci offre il mercato oggi. Sono alta m. 1,88, ho la cosiddetta "bella presenza" - chi decide poi quando è bella? - un curriculum di studi e lavorativo molto improntato all'arte, al saper parlare le lingue straniere e al rapporto con il pubblico.

Mi sono candidata infinite volte (ormai ho perso il conto) presso diverse società o singole strutture private che ricercano quelle che vengono definite "hostess" per fiere culturali o commerciali (fiere del libro, dell'abbigliamento, etc.) o anche per semplici lavori di “presenza” e distribuzione gadget e promoting. Rispondevo a precisi annunci con richieste specifiche e sia ora che sono sovrappeso (seppur contenuto), sia quando ero un'acciuga, questi lavori mi sono stati preclusi e mi sono tuttora preclusi a causa della taglia, che non è certo una 42-44. Sarò ancora più esplicita: iter tipo delle mie "bocciature" mentre sono alla ricerca, per esempio, di un lavoro da hostess congressuale:

1) rispondo via mail all'annuncio - in cui non è specificato nessun discorso inerente la taglia - quelli in cui è esplicitato li scarto a priori
2) invio il CV e almeno una foto primo piano ed una figura intera
3) mi rispondono via mail (raramente si sprecano ad avere un contatto telefonico) scrivendo:

"Gentile Sig. ra Livia, La ringraziamo per la candidatura, ma, purtroppo non dipende da noi, il nostro cliente (ovvero la società o il privato che paga queste società di recruiting e casting) vuole attenersi a dei canoni ben precisi, la taglia deve essere 42, massimo 44".

Tra le varie “pensate” su come scuotere l’opinione pubblica e i datori di lavoro sull’argomento ho anche scritto un annuncio-sfida in rete, in cui sfidavo fotografi, marchi moda e chiunque lavorasse professionalmente nel mondo dello spettacolo e degli eventi a offrirmi un lavoro essendo io 1,88 e pesando 100 kg. Beh, mi hanno risposto quasi solo fotografi "osè", ho ricevuto proposte di altro genere che qui taccio ed ero di nuovo sconfortata. Ma una mail mi ha spinto ad andare avanti e, se necessario, a portare la mia storia non solo sui blog ma anche in televisione ed è stata quella di una ragazza che mi ha detto: "Brava Livia, ti ammiro per il coraggio e ti appoggio, è giusto far notare a più persone possibili quello che passiamo noi "diverse", noi "NON 42".

Vorrei condividere con voi lettori tanti altri episodi, ma concludo e dico ai "signori/e" che sui cartelloni pubblicitari, in TV, alla radio, sul web e in ogni luogo e tipo di supporto possibile, si sporcano la bocca a dire che la società è cambiata e che dobbiamo favorire il modello della donna sana e in forze per non portare le ragazze e le donne alla anoressia, dico a tutti loro che sono dei falsi ipocriti. Che si andassero a fare un giro tra gli annunci cartacei e web di lavoro. Dopo rinuncino al loro attuale lavoro e ne cerchino un altro visto che ci rassicurano dai media che siamo in una società giusta e attenta a promuovere i valori della salute fisica contro l'anoressia.

Bene, di sfide se ne potrebbero lanciare mille, ma quello che mi interessa di più è segnalare la mia storia e raccoglierne altre analoghe per preparare un servizio da proporre a diversi programmi televisivi e a diversi giornali anche cartacei. La si finisse con questa ipocrisia e si ammettesse che, oltre alla crisi, la difficoltà nel trovare lavoro è: "non essere una taglia 42".

Grazie a tutti e grazie a Gin per avermi dato l'opportunità di farmi sentire anche su questo blog.

9 commenti

ivana ha detto... @ 20 dicembre 2009 13:01

Carissima Livia,ho letto tutto quello ke hai scritto e devo dire ke sei una donna stupenda in tutto e x tutto!!!!!!!! ammiro la tua personalità,la tua sincerità,la tua voglia di fare e di riuscire in quello ke credi!!!!!!!!un consiglio veramente sincero "non considerare quelle persone ke ti hanno ostacolato fino ad ora,anche perchè non sanno cosa vuol dire "AMARE IL PROSSIMO" io sono sicura ke otterrai quello ke desideri anche nonostante la non tua 44!!!!!!!!! ti voglio un bene immenso e continua ad essere quella ke sei all'infinito!!!!!!! un'abbraccio da ivana

Anonimo ha detto... @ 20 dicembre 2009 13:48

Ciao Liv!
Ho letto con molto piacere quello che hai scritto e condivido in pieno. Purtroppo di problemi ce ne sono anche altri, per dirne uno: l'altezza. Io oscillo tra la 42 e la 44, ma sono alta 1,55 m. Sentirsi dire cose come "Ah, che peccato...se ci fossero 5 cm in più..." penso che non abbia senso(5 cm????ma cosa vuol dire????). Purtroppo però viviamo in una società che vuole tutto perfetto, la gente viene plagiata dall'idea di cose che non esistono e che fanno sentire inadeuati.
Liv grazie per le tue piccole grandi battaglie!
Un abbraccio, Anna

GinCastelli ha detto... @ 21 dicembre 2009 00:51

@anna
Hai toccato un altro punto dolente: la diversità non è solo data dalla taglia in più o in meno (c'è anche il problema opposto dovuto a troppa magrezza) ma anche dall'altezza! E ne sa qualcosa la nostra Patrizia Rossetti che credo a questo proposito presto farà sentire la sua voce :-))

Anonimo ha detto... @ 22 dicembre 2009 04:12

Cara Livia che bel carattere che hai, l'avessi io
Sara Tripoli

Anonimo ha detto... @ 22 dicembre 2009 09:17

cara Ivana, grazie mille per il tuo commento, ti conosco ormai via facebook per la casualità dello stesso cognome ma ho potuto apprezzare quanto tu sia battagliera e sempre piena di voglia di fare e di incoraggiare, sei una persona davvero speciale, davvero, per Anna: sì capisco anche il discorso altezza che in questo articolo ho tralasciato perchè ovviamente io ho il problema opposto, sono sempre TROPPO alta, ma giustamente come dice Gin anche questo è un argomento da trattare, qui mi sono limitata al discorso taglia per ovvi motivi, eheheh, grazie tante per il tuo commento e spunto di riflessione! :) per Sara: magari sto per fare una gaffe enorme, ma dal tono "ambiguo" della frase, non ci sono punti esclamativi e sembra quasi una presa in giro, ma se non è così predonami davvero, l'ho pensato solo perchè il tuo commento è arrivato esattamente 5 secondi dopo che io ho discusso con un mio amico a cui avevo sottoposto l'articolo e che avevo invitato, se voleva, a commentare, il quale, in 3 parole, senza che io riporti tutto ciò che mi ha scritto in privato, ha detto che quello che scrivo e che scriviamo qui è tutto inutile, è solo unn piangersi addosso ed un cercare conferme in ambienti in cui mi sento già accettata e benvoluta, beh cara Sara, se sei veramente Sara Tripoli ed il tuo era un apprezzamento sincero ti invito a spiegarti meglio e magari a sottoporci la tua storia o il tuo vissuto, se invece sei chi so io, ovvero il mio amico disfattista almeno firmati col tuo nome, in entrambi i casi perdonatemi l'eventuale errore di valutazione del commento, a presto e grazie per aver dedicato qualcheminuto alla lettura, :) e anche Auguri! Livia

Anonimo ha detto... @ 22 dicembre 2009 09:21

ero sicura di fare una gaffe! ho visto solo ora il commento di Sara anche sull'articolo di Simonetta, perdonatemi ma il mio amico disfattista mi ha fatto pensare male, non capisco perchè certe persone, ovvero lui e tanti altri, vogliano sempre buttare giù chi cerca di fare qualcosa di costruttivo, scusami ancora Sara!
Livia

Anonimo ha detto... @ 23 dicembre 2009 02:13

Ciao Livia, scusa se mi sono espressa male, non c'era brutte intenzioni solo che io ho un carattere che subisco invece di combattere come te. Ti prenderò come esempio. Sara Tripoli

Livia Palone ha detto... @ 23 dicembre 2009 02:40

grazie Sara e scusami ancora, tanti auguri e sempre coraggio! :)
Livia

Anonimo ha detto... @ 22 febbraio 2010 10:22

Ho scritto la parola hostess su google...ho cliccato immagini..e mi spuntano solo taglie 40-42..ed anche molto belle..
Tu almeno sei carina..Se volessi fare io l' assistente di volo, mi chiederebbero anche i denti superbianchi ed un mascellone american style..Morale? Non mandero' mai un Cv all' Alitalia :)E non per questo mi sento discriminato..
Sei architetto..wow..per fare questo lavoro non serve la bellezza..
In bocca al lupo

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