27/01/10

Il mondo non gira intorno alla 42! Ce lo dicono i media in tutte le lingue: giornali su carta, giornali su web, radio e media in generale. Ma sarà vero? "Basta con le modelle anoressiche e bulimiche!" oppure "La donna taglia 46 è più femminile!" e ancora "Evviva le taglie forti!" A parte il fatto che chi porta la 46 fa una fatica disumana a trovare qualcosa di "femminile" da indossare, perché il 46 è quella taglia di mezzo fra "le magre" e le "pienotte" che non trovi mai perché l'ha già presa qualcun altro, sta troppo stretta e ti evidenzia le curve, cade male sul corpo perché quel capo è fatto per quelli più obesi di te...
Ma parlando di taglie forti, siete mai entrate in un negozio per donne oltre la 46? No? Io l'ho fatto. Era l'estate scorsa e stavo cercando un pantalone beige - un capo base importantissimo del mio guardaroba - dal taglio classico: gamba larga e vita al posto giusto. Semplice vero? E che ci vuole? Avevo già fatto dei tentativi nei negozi del centro città, purtroppo andati a vuoto (continuo a non capire perché a Udine, nella mia città, il rapporto "aumento di negozi = sempre pochi vestiti decenti" sia proporzionale) così mi sono decisa a cercare i pantaloni fra le taglie comode di un marchio noto. No, non farò il nome del negozio perché preferisco sorvolare...

Il posto è carino. Mi viene incontro una commessa magrissima, taglia 42! Ecco, c'è già un problema. Chi gestisce il punto vendita dimostra di non aver capito una mazza del mercato femminile! E chi ha veri problemi di abbondanza avrebbe tutto il diritto di incavolarsi. Ma andiamo avanti. Mi accoglie con un sorriso - finalmente una commessa gentile - e mi chiede cosa desidero.

- Vorrei un pantalone chiaro, tinta beige.
- Che taglia?
- Un 46 abbondante!

Sorride. Sorrido. Le taglie sono americane e non riesco a destreggiarmi fra i numeri che vedo sul cartellino... Lei parte sicura verso la fila di pantaloni beige, poi si volta.

- Cerca un modello in particolare?
- No ma mi serve per lavoro, quindi cerco un modello classico, gamba larga e niente vita bassa...
- Certo. Le prendo tutto quello che ho, si accomodi pure in camerino.

Vado verso le tende alla mia destra. Fa un freddo cane sembra di stare al Polo! Penso alle battute tipiche di mio marito: "Bello tutto 'sto grasso che cola..." Ah, ah ah ah. Qui di sicuro non cola niente. Brrr. Dopo pochi minuti la vedo arrivare carica di pantaloni.

- Ecco signora. Se le serve aiuto mi chiami pure.

Ok, si parte. Inizio con il primo modello. Sembra carino, ha una fascia alta in vita con due bottoni gioiello. Infilo la gamba destra e mi fermo: mi fascia stretto. Provo ad infilare l'altra ma il modello è proprio stretto di gambe.

- Tutto bene signora?
- Insomma. Sono tutte uguali le taglie che mi ha portato?
- Sì signora, tutte 39.

Se lo dice lei... Auguri. Provo il secondo modello: arriva al ginocchio e di più non sale. Uffa! Menomale che il camerino è fresco perché inizia a salirmi la pressione. Calma. Vuoi non trovare un pantalone qui??? Prendo il modello con le pinces: ok, evitiamo pietosi commenti.

- Come va?
- (Va di m...) Male, non credo ci sia il modello giusto per me.
- Posso vedere?
- Ah, sicuro, adesso le faccio vedere un bell'effetto imbuto.

Esco dal camerino con un sorriso ebete stampato sulla faccia tenendo con le mani il pantalone che potrebbe tranquillamente contenere me con mia sorella e i suoi due figli. Vabbe' detto fra noi un po' mi sento gratificata perché ho capito di non appartenere alla categoria "taglie forti".

- Ma lei ha un vitino magrissimo!
- Ehm, sì per fortuna... e pensi che ho messo su 10 centimetri in vita. Però questo pantalone, come gli altri, è tagliato male, vede?
- Sicuramente non è adatto a lei.
- No, infatti. Ma dubito stia bene a chiunque...
- Be' ma lei è magra!
- E lei è molto gentile... ma se io sono magra, le donne veramente robuste come li vestiranno?
- In che senso?
- Come in che senso? Non lo vede? Come fa un pantalone tagliato così largo sui fianchi finire così stretto sul fondo?
- Non so che dirle...
- Guardi questa gamba: finisce a tubo. Questo modello fa sembrare grassa e sproporzionata anche me! Si figuri come cade su un fianco taglia 52! E' questione di proporzioni! Sembro una damigiana messa sottosopra.
- Non so che dire. Certo... ha ragione. Lo vedo anch'io...
- Ma i pantaloni che ha in negozio, sono tutti tagliati così?
- Sì, tutti. Vede?
- Vedo. Così come vedo che ha molti capi invenduti. E siamo in periodo di saldi! Lo faccia presente ai suoi titolari. Anche le donne robuste hanno il diritto di vestire bene.
- Certamente. Sono d'accordo con lei.

La commessa è in evidente imbarazzo. Poverina, mi fa pena. Lei di questi problemi non ne ha... è così giovane e poi così inesperta.

- Vado a rivestirmi.
- Non vuole vedere qualcos'altro?
- No, grazie. Ho visto abbastanza.

Incredibile. Una taglia 46 non trova un pantalone neanche nei negozi taglie forti!

di Gin Castelli

21 commenti

Anonimo ha detto... @ 28 gennaio 2010 03:36

per la ragazza di Pescara,
con la pazienza si ottiene tutto :-D
non mollare!!!

marina

Annalina ha detto... @ 28 gennaio 2010 04:46

Anticipo che mi sarà difficile essere breve...
Quanto mi trovi d'accordo! Io sono una taglia 48, e se hai problemi tu a trovar vestiti con la 46... figurati come mi trovo io, alla ricerca delle rare doppie xl ( si perchè nella maggior parte dei negozi le xl sono le 46, e le doppie non esistono proprio).. E se per caso decidessi di andare sul sonformato... bè... non esiste la mia taglia!
Il conformato è troppo, le taglie normai son troppo poco, bisogna orientarsi su quei negozi che tengono fino alla 52... con spesso i risultati che tu hai descritto.
Poi parlano delle modelle che danno il cattivo esempio, fanno puntate su puntate televisive additando le modelle anoressiche come istigatrici delle giovanissime al digiuno e alla malattia... ( magari la conduttrice"ahiomangiotantissimosempre!!" è a dir tanto una 42... beata lei)
sinceramente?
Ma quanto vuoi che incida di più il modello-top model sull'umore e la serenità delle ragazzine, rispetto all'impossibilità di potersi vestire in modo carino coe tutte le altre??
La finissero innanzitutto di rimpicciolire le taglie e si tornasse a quello che veramente dovrebbero rappresentare ( a volte riesco a comprare contemporaneamente una xl e una 52!!! ci rendiamo conto??) quindi iniziassero a ragionare sul fatto che per fare degli abiti taglie forti non è sufficiente aumentare la vita, ma guardare anche al resto del corpo!!!

Anna ha detto... @ 28 gennaio 2010 06:14

Quoto quanto avete scritto e aggiungo che anche l'intimo è diventato un incubo! Le taglie sono diventate più piccole... ogni anno compro una taglia in più di reggiseno ma il mio seno è sempre uguale...

GinCastelli ha detto... @ 28 gennaio 2010 07:27

@Annalina
Sicuramente i produttori d'abbigliamento hanno le loro colpe... in effetti anch'io nell'armadio ho una varietà di taglie incredibile: passo dal 44, 46 al 48 e in alcuni casi anche al 50!

Comunque, per riprendere il commento di Anna, anche l'intimo si è rimpicciolito. Strano ma vero. La scorsa settimana ho acquistato un reggiseno che conosco bene e magicamente ho acquisito una taglia in più!!! Dalla 3^ sono passata alla 4^ e non sono ingrassata :-))

Anna Bartolini ha detto... @ 28 gennaio 2010 11:59

Buonasera, ho trovato quest'articolo tramite FaceBook e mi permetto di scrivervi come professionista del settore. Lavoro nell'abbigliamento donna da oltre 30 anni e ho spaziato in vari campi, fondando poi 5 anni fa una ditta di artigianato, italiano, specializzata solo nelle taglie forti. Premetto che è vero, le taglie rispetto hanno iniziato a cambiare negli anni '80 e, purtroppo per tutti noi, manca una legislazione internazionale nei confronti degli standard di taglie. Mi spiego, quello che per me può essere una 46 per un'altra ditta può essere una 50 e viceversa. Le taglie poi si dividono in standard e conformate e ce ne sono poi anche di altri tipi, lasciamo perdere, non intendo tenervi una lezione peraltro noiosa.
Quello che voglio dire è che le leggi di mercato mi hanno obbligata a immettere nella mia azienda anche la 46 che, personalmente, sono convinte sia una taglia normalissima e di "robusto" come dite voi non trovo ci sia un bel nulla. Al di là di patologie che riguardano il sovrappeso e l'obesità, di cui peraltro faccio parte, vi faccio presente che da me si lavorano le taglie in maniera standard fino alla 52 e poi con scatti diversi dalla 54 in poi. Come peraltro deve essere. Sono sempre stata una fervente sostenitrice delle taglie personalizzate perchè ritengo che ognuno di noi sia un individuo con le sue peculiarità, anche fisiche.
Quindi in sostanza andrebbero premiate le aziende che sanno quello che fanno, non quelle che allargano, e sottolineo allargano, solo le taglie. Credetemi, non voglio sembrarvi polemica, è solo che ci sono realtà diverse e gente che fa il suo lavoro al meglio e altri che ci provano e come viene viene. Forti del fatto che questo è un mercato in costante crescita. Quindi spetta all'utente finale il saper discernere.

Chi volese conoscermi oseguire la mia attività, non poca sul web, mi può chiedere amica su FaceBook. Grazie e viva noi donne!
Anna Bartolini

GinCastelli ha detto... @ 28 gennaio 2010 12:27

Carissima Anna,
qui sei la benvenuta, sentiti libera di farci tutte le lezioni noiose che vuoi. Il blog è nato per sensibilizzare, fare da ponte fra "domanda e offerta" e se a volte c'è ironia è solo per provocare una sana discussione ^__^
Capisco le tue preoccupazioni da imprenditrice e sono d'accordo sul fatto che chi lavora bene e con passione va' sempre premiato, ma ti faccio una domanda: secondo te è possibile uscire da questa situazione? E se si, con che tempi?

Colgo l'occasione di contattarti su Facebook per invitarti a una collaborazione, perché c'è sempre qualcosa da imparare e le tue lezioni potrebbero tornare utili a tutte. Quindi,
a presto!

Anonimo ha detto... @ 29 gennaio 2010 02:19

Buongiorno, anche io ho letto lo sfogo iniziale e non sono pienamente d'accordo sulle conclusioni....ho un negozio di abbigliamento "solo" di taglie comode...potrei chiamarle "conformate" perchè questo è il termine tecnico, ma il nome è rimasto, mentre è in atto una grande rivoluzione nel settore.
Da 15 anni acquisto capi per la mia clientela...e anno dopo anno, la loro soddisfazione mi fà capire di essere riuscita a coniugare moda e vestibilità....
La cliente delusa è entrata in un negozio monomarca di taglie conformate, notissimo a livello mondiale....quest'azienda è presente nel mio negozio, ma è anche presente un'altro colosso di taglie conformate che produce in Emilia....ed anche tante altre aziende sempre dello stesso segmento, sia di taglie forti che di mezzo forte...
Ho voluto intervenire nella discussione per questo motivo e per dire che oggi è molto facile ed anche divertente vestire la taglia comoda, le collezioni sono varie e tutte molto valide....
Chi si occupa della vendita finale alla consumatrice deve avere la conoscenza per saper consigliare il modello adatto...non siasmo tutti uguali, neanche nelle taglie comode....ecco perchè di modelli di pantaloni c'è ne sono tanti....ma hanno tutti un perchè, infatti non basta una vita più larga per originare la taglia finale.
Se vorrete, potrò darvi qualche altra informazione a riguardo....mi trovate su facebook.

rosa aurora seminato

Layla ha detto... @ 06 febbraio 2010 04:31

Mi è rimasta la curiosità per la marca! Io ho avuto una venerazione per FR (lascio solo le iniziali) ma ultimamente ho visto collezioni discutibili.
Nonostante tutto, rimane qualcosa con vestiti che entrano e a volte sono anche molto carini... ;)

Ma il tema del post andrebbe approfondito: è vero che le né minuscole, né enormi, vagano in una terra-di-mezzo desolante. Nel campo dell'abbigliamento e non solo: c'è chi le chiama obese (ma di obeso non hanno NULLA), chi dice che hanno le curve al posto giusto... Da questa schizofrenia si può prendere il buono. Ma non ci si spiega "il cattivo", assolutamente insensato: di fronte a una bella donna che porta la 46 non c'è nemmeno la "scusa" della salute... Rimane solo l'inconsistenza del diktat sottopeso. :)

GinCastelli ha detto... @ 06 febbraio 2010 13:01

@Layla
Hai ragione, il discorso va e sarà approfondito :-)) siamo qui per questo. Sulla curiosità di cui sopra, ehm, non posso dirti nulla, ma... anch'io ho visto collezioni discutibili da FR.

GinCastelli ha detto... @ 06 febbraio 2010 13:08

@Rosa
Ciao! Sono io la cliente delusa :-))
ma come fai a sapere a quale marca mi riferisco nel post?

Tu dici bene: "Chi si occupa della vendita finale alla consumatrice deve avere la conoscenza per saper consigliare il modello adatto..." ma il problema sorge quando nel negozio c'è un solo modello di pantalone fra cui scegliere!

Praticamente quei calzoni sono tagliati tutti uguali, ma le donne non sono fatte con lo stampino... esistono diverse forme corporee: clessidra, pera, mela, rettangolo, triangolo inverso; quindi, dovrebbero giustamente proporre almeno 4 modelli di pantaloni e altrettanto fra gonne e abiti. Non trovi?

Anonimo ha detto... @ 09 febbraio 2010 09:36

Carissima Gin, sono rosa e ti svelo l'arcano....quando hai parlato di taglia, hai detto che la commessa ti ha portato tutte taglie 39....ebbene, queste misure le adopera la linea Elena Mirò...quindi non era difficile capire in quale luogo ti trovavi...
Attualmente c'è un grande confusione sulle misure....Marina Rinaldi di Reggio Emilia, usa la taglia 19 al posto della 39,,,,,quindi con le misure si può capire a quale linea ti stai avvicinando....
però, son sempre disponibile a raccontarti altre notizie sulle taglie comode...le tratto da 15 anni, le vendo benissimo e ne usufruisco anch'io....credimi, le provo su di me, prima di consigliarle alle mie clienti...
a presto, per altre news...
rosa aurora seminato

GinCastelli ha detto... @ 10 febbraio 2010 00:53

@Rosa
Carissima Rosa,
con tutta la mia simpatia... ma hai preso un abbaglio! Il marchio non è quello che hai citato ma un altro, meno noto, che si trova in una città del Friuli.

Comunque sono sempre disponibile ad ascoltare la tua esperienza professionale. Mandami pure un'email che la leggo volentieri ^__^

Anonimo ha detto... @ 10 febbraio 2010 06:18

..........se ti riferisci a Fiorella Rubino...oppure al marchio OLTRE...sappi che sono tutte emanazioni di Elena Mirò.

L'azienda produce diversi marchi, a seconda del target che desiderano colpire.
Nei grandi centri commerciali preferiscono puntare su Fiorella Rubino e Oltre perchè la vendita è più veloce a causa dell'elevato numero di visitatori, ma la taglia che mi hai indicato è del gruppo Miroglio, azienda produttrice di tutti i marchi citati...ops, dimenticavo che producono anche Krizia....
ciao

rosa aurora seminato

Anonimo ha detto... @ 13 febbraio 2010 07:42

Il problema non sono che sono tagliate male, ma dipende dalla tipologia di donna. Mi spiego meglio: io faccio una 52 regolare e nelle taglie comode o conformate non ci entro se non prendendo almeno 2 taglie in più di quelle conformate, ma poi mi cadono malissimo sul sedere, in vita ecc ecc... dipende da come sono fatta, io sono proporzionata, sono come una taglia "regolare" fatta bene, solo con più muscoli e ciccia distribuita equamente su tutto il corpo... Da quello che capisco anche tu hai una 46 regolare, e non puoi indossare quella conformata. Stop. Devi recarti nei negozi con taglie regolari, e non intendo quei negozi con taglie striminzite che una 46 corrisponde ad una 42...
Un bacio e spero di essere stata chiara.
Annamaria

Mariagrazia ha detto... @ 25 febbraio 2010 09:06

Ciao!!!! Che carino questo blog. Ho visto il vostro indirizzo su Tu e mi sono incuriosita: complimenti.
Mariagrazia

Anonimo ha detto... @ 18 settembre 2010 08:20

che liberazione oggi ho preso una camicia taglia 45 invece che la 50 normale maniche della lunghezza giusta tessuto leggermente elasticizzato. Risultato decoltè valorizzzato e sembravo anche pià sfinata. ma chi disegna le taglie normali un marziano? katia

GinCastelli ha detto... @ 21 settembre 2010 05:04

Ciao Katia,
dove hai fatto acquisti di bello? :-))

Anonimo ha detto... @ 22 settembre 2010 09:29

Ho preso alla Metro una linea molto furba che si chiama Autthentic Extra collection, ma se cerchi la trovi anche negli altri negozi. Invece non mi piace la linea della OVS anche perchè la 50 normale è taglata da cani con il cavallo cortissimo e la prima delle taglie morbide, solitamente è un sacchetto informe del,a spazzatura.

Holika ha detto... @ 29 novembre 2010 14:43

io sono una taglia abbondante, sicuramente oltre la 48, ma mi sto rendendo conto, girando su intenret, che i problemi arrivano ad averli persino quelle che portano la 44 ormai... Io acquisto quasi esclusivamente all'estero online, sono persino più efficenti sulle sostituzioni e i tagli e la qualità sono di lunga superiori, per non palare dei modelli e dei prezzi molto più contenuti. Non c'è paragone. Dicevo, sono una taglia abbondante, tipo 54, ma nei negozi non posso comprare i pantaloni e le gonne conformate. I tagli sono orrendi e ti fanno sembrare più grasso, spesso ci balli dentro (io ho la vita grossa e i fianchi stretti). Secondo me il problema non sta tanto, poi, nella commessa magra, ma nel suo atteggiamento. Qui nel nord-est, dove sono tutti perfettini e poco cordiali, è un miracolo che non ti buttino fuori da un negozio piuttosto che servirti. Se uno ti deve seguire e consigliare lo deve saper fare oppure è meglio che ti lasci sola a renderti conto se davvero c'è qualcosa che può andarti bene...

Anonimo ha detto... @ 02 dicembre 2010 18:45

Alla fine non ho avuto indicazioni su dove comprate, specie on line

GinCastelli ha detto... @ 03 dicembre 2010 03:57

@Anonimo
Se guardi alla destra dell'homepage del blog noterai due colonne; cerca il link Shop on-line e troverai tutti i negozi per fare gli acquisti online :-))

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