14/01/10

Il peso è un’indicazione della nostra forma fisica, ma la bilancia non dice tutta la verità. Per fare un esempio: due ragazze con gli stessi parametri - 165 cm, 60 Kg - potrebbero presentarsi in maniera molto differente: una tonica e muscolosa, l’altra troppo rotonda. Accanirsi per raggiungere a tutti i costi un certo peso non ha senso - soprattutto per chi fa attività fisica - perché i muscoli pesano. E’ utile invece misurare la propria composizione corporea che è un indicatore ben più preciso, sia per la salute che per la forma fisica.

A cosa serve il grasso? Il grasso è uno degli elementi essenziali che costituiscono la struttura corporea. La massa magra comprende tutto il resto, inclusi muscoli, ossa e organi. Tutti questi elementi sono fondamentali per il normale funzionamento dell'organismo. Il grasso corporeo può essere diviso in due categorie: grasso essenziale e grasso di accumulo. La quantità minima di grasso corporeo (grasso essenziale) protegge gli organi dagli infortuni. Il grasso svolge anche la funzione di accumulo e produzione di energia (grasso di accumulo) in base alle esigenze del metabolismo. Se le calorie assunte eccedono le esigenze del metabolismo, l'energia in eccesso viene conservata sottoforma di grasso. Dunque il grasso non è “cattivo”, e anche una piccola quantità di grasso “di accumulo” ha una sua funzione, anche estetica. Le morbide curve di una donna, apprezzate dalla maggior parte del genere umano di sesso maschile, dipendono proprio da un po’ di grasso sottocute nei punti “giusti”.



A cosa serve conoscere la propria composizione corporea? A molte cose.  Innanzitutto serve a stimare in modo preciso quanti chili di adipe dobbiamo (eventualmente) perdere. Come scritto sopra, la  misura dell’indice di massa corporea (IMC) non è accurato. In secondo luogo, serve a stimare in modo preciso il fabbisogno calorico, visto che i muscoli consumano più Kcal della massa grassa.  Inoltre, quando si dimagrisce è importante capire se si perde massa grassa o anche massa magra, in modo da modificare le dieta, se necessario, per non ritrovarsi alla fine con un metabolismo inutilmente rallentato.

Come si misura la percentuale di grasso corporeo?  I sistemi più utilizzati sono l’impedenziometro e il plicometro. Una assoluta novità è l’adipometro, uno strumento che permette di misurare lo spessore dell’adipe in un determinato punto grazie agli ultrasuoni.  La tecnologia utilizzata è la stessa dell’ecografia, quindi è una misurazione non invasiva, rapida ma molto accurata. E’ possibile comunque fare una stima “casalinga” della propria composizione corporea con un metro da sarta e software gratuiti che potete trovare on-line. La misurazione fatta in questo modo non è precisa al grammo, ma sarà sufficiente nella maggior parte dei casi a capire “come si sta”.

a cura della dott.ssa Marta Molinari

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