22/02/10

E' lei la vincitrice assoluta del Festival di Sanremo 2010, sopra tutte le canzoni, le chiacchiere e i clamori che ne hanno fatto da contorno. Bella con me non mai, solare e rassicurante nel suo corpo materno, Antonella entra di diritto nella nostra classifica di Belle oltre la 46! Perché oltre ad essere una conduttrice molto brava è anche dotata di intelligente umorismo condito da quel pizzico di ironia che ci piace tanto. Voto? Un 10 pieno. Mentre non raggiunge la sufficienza lo stilista che l'ha vestita:
Gai Mattiolo. Nell'edizione del festival 2005, quando la Clerici affiancava Bonolis alla conduzione, gli abiti erano perfetti, colorati e spumeggianti come lei. Ma quest'anno... stendiamo un velo pietoso. E' pur vero che gli stilisti alla moda non sono soliti vestire un corpo da "Formula Uno" come quello che si ritrova Antonella dopo la maternità, ma sono pur sempre professionisti del vestire e si pretenderebbe da loro un po' di rispettosa dignità verso il corpo femminile per eccellenza. Sorvoliamo sulle lunghezze degli abiti, consce del fatto che per slanciare la figura sarebbe stato doveroso allungare l'orlo fino a terra - fra l'altro il tenore della kermesse lo richiederebbe, ma il galateo e l'eleganza di questi ultimi tempi sono andati a farsi benedire! Ma fermiamoci sull'effetto "carta stagnola" delle stoffe argento e oro. I giornali sono stati tremendi: "orata al cartoccio", "trota azzurra", sono alcuni dei commenti comparsi sulle pagine dei rotocalchi. Noi ci limiteremo a ricordare che i tessuti sberluccicosi e glitterati allargano impietosamente la figura. Sarebbe stato meglio scegliere tessuti opachi impreziositi di strass e cristalli ricamati in punti strategici, ad esempio sul decolleté, che hanno il vantaggio di illuminare il viso. A proposito di scollature: quelle rotonde e orizzontali ingrossano un seno già voluminoso, mentre quelle verticali o a V riducono il volume e slanciano la silhouette. Commenti sui colori? Il rosso era perfetto per il suo incarnato chiaro (e gli abiti rossi erano ok, orlo a parte), così come l'azzurro intenso, mentre l'oro la faceva monocromatica - tutta un colore. In conclusione, c'è da chiedersi come mai l'unica mise che ha reso giustizia alla presentatrice sia stata la guaina in vinile - corsetto più leggin's - indossata per l'esibizione di Bob Sinclair, che avrebbe massacrato chiunque, mentre su lei era d-i-v-i-n-a? Forse Antonella non è quel "fagotto" che vorrebbero farci credere. Ma solo una donna con le curve che ha bisogno di un nuovo stilista!

Foto tratta da modalizer.com

4 commenti

Layla ha detto... @ 23 febbraio 2010 04:48

Trovo ridicolo che gli addetti ai lavori la trovino enorme, ma sono fatti fatti così: vivono in 2D, dove un fisico tg 38 è gradito e richiesto.

Più preoccupante che il pubblico, quello che indossa la 42 come la 54, si sia abituato alle misure televisive (corpi esilissimi che possono sembrare "normali": come dici anche tu, la tv ingrassa) e non abbia mai creduto che la Clerici portasse la 42... anche quando la indossava sul serio! (prima della maternità)

Non posso verificare ma credo che anche adesso si aggiri su taglie di poco superiori.
Complimenti per l'articolo che spiega bene dove-e-come ha toppato Mattiolo. Il mio giudizio tecnico si limitava a "argh! pessimo" ;)

GinCastelli ha detto... @ 24 febbraio 2010 03:46

@Layla
Il pubblico televisivo è avezzo a taglie "smilze" perché vengono proposte solo quelle! Così come, allo stesso modo, sulle riviste di moda si pubblicano solo foto di adolescenti anoressiche.

Ma dopo Sanremo si sente "aria di cambiamento" ed è bello che una donna popolare come la Clerici porti avanti un esempio di donna fuori dagli stereotipi ma ugualmente autentica e femminile.
Auguriamoci che sia l'inizio di una nuova era.

Simona ha detto... @ 25 febbraio 2010 00:55

Antonella è il mio mito!!!! VIVA LE CURVE!!!!

Fabiola ha detto... @ 25 febbraio 2010 08:07

Il festival del cattivo gusto... la Clerici non mi piace, troppo caciarona e le canzoni che hanno vinto facevano pena.

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