22/02/10

Un piatto ricco che si presenta sotto le mentite spoglie di un piatto povero (di calorie, ma non di gusto). Un primo che giocando su tre ingredienti semplici - ricotta, carciofi e liquirizia - si propone in una veste sontuosa, da piatto della domenica. Unica raccomandazione per la buona riuscita è l’uso di prodotti di ottima qualità, primo tra tutti una pasta di carattere, capace di tenere testa allaforza della cottura, non cedevole e che sappia esaltare la rotondità della ricotta, l’amarognolo dei carciofi e la nota poco decisa della liquirizia, l’elemento che rifinisce il piatto.

Ziti gratinati con crema di carciofi, ricotta e liquirizia 

Ingredienti x 6 (pirofila cm 22x18)

-crema di carciofi
-200 g circa carciofi già mondati
-brodo vegetale
-20 g olio evo
-prezzemolo
-aglio /sale / olio evo

-350 g circa ziti Garofalo
-200 g ricotta vaccina (o salsa béchamel!!!)
-grana grattugiato
-sale
-polvere di liquirizia Amarelli

Preparazione
Crema di carciofi. Mondare i carciofi (step by step qui), ricavarne quattro spicchi per ognuno, eliminare la barbetta interna, mondare anche i gambi e tuffarli in acqua acidulata con del succo di limone per evitare che si ossidino. In un tegame schiacciare 1 spicchio d’aglio, farlo rosolare leggermente nell’olio, aggiungere i carciofi unitamente ai gambi, regolare di sale e farli cuocere per 15/20 minuti, aggiungendo all’occorrenza del brodo vegetale. Alla fine della cottura, unire del prezzemolo tritato e frullare.

Lavorare la ricotta con le fruste ed incorporarla alla crema di carciofi (nella proporzione 1:1). Cuocere la pasta in una pentola lunga e capace, per 5’ (quella usata da me ne richiedeva 8' per la cottura completa) in abbondante acqua salata e scolarla al dente. Foderare la pirofila con uno stato di crema e procedere formando gli strati di ziti, avendo cura di allinearli ordinatamente eventualmente rifilando la parte eccedente. Spolverare con del grana e un pizzico di polvere di liquirizia (quest'ultima a stati alterni) e procedere fino a esaurimento degli ingredienti. Cospargere di abbondante grana l'ultimo strato e passare la preparazione in forno a 180° per 15’ circa, sfornare e servire con un’ultima spolverata di liquirizia.


Nota
La crema di carciofi preparata e racchiusa in barattolo è un ottimo “sugo pronto home made” da tenere in frigo per circa dieci giorni, ma può anche tramutarsi in conserva per l’estate se il vasetto, preventivamente sterilizzato, viene poi chiuso ermeticamente e sottoposto ad ebollizione.

Scritto da Lenny di unafinestradifronte.blogspot.com

5 commenti

Lucia ha detto... @ 25 febbraio 2010 08:03

Ciao, quante calorie ha questo piatto? E la liquirizia si può sostituire con altro?

Ivy ha detto... @ 1 marzo 2010 02:30

neanche a me piace la liquirizia...

Milena ha detto... @ 1 marzo 2010 12:03

@Lucia: basandomi su questi calcoli (clicca qui), penso che una porzione di gratin sia da considerare all'incirca, una via di mezzo tra una porzione di spaghetti al pomodoro (K 450) ed una di cannelloni con spinaci e ricotta (K 600).
Gli ingredienti sono semplici e poveri di grassi: si tratta di carboidrati più la ricotta di mucca (meno calorica di quella di pecora) e la crema di carciofi (preparata con pochissimo olio di oliva extra vergine).
La liquirizia dà carattere alla preparazione, ma se non piace si può omettere senza compromettere la pietanza

@Ivy: della liquirizia si può fare a meno tranquillamente e tutt’al più la si può sostituire con una spolverata di pepe nero ….

Lucia ha detto... @ 2 marzo 2010 08:39

Grazie, sei gentile :-D però un piatto così sfizioso me lo posso concedere una sola volta a settimana... pazienza!

Milena ha detto... @ 2 marzo 2010 11:35

@Lucia: se è così puoi riservare l'idea a tempi migliori o perchè no?
Concedertelo una volta a settimana, per es. alla domenica ...
O puoi sfruttare l'idea della ricotta per arricchire, senza "appesantire" un buon primo :)

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