04/03/10

Un reality autentico, dove le lacrime erano spontanee e l’atmosfera rilassata; dove sono nate amicizie e le persone hanno acquisito una nuova coscienza di sé. Le parole di Liliana Formenti, che ha partecipato come figurante al programma “Ciccia è Bella” di Italia 1, dipingono della televisione e dei reality un quadro differente dai luoghi comuni, che vedono in questi show nient’altro che un grumo di falsità.
Naufragata sugli scogli dei bassi ascolti dopo una sola puntata, la trasmissione ha comunque lasciato in Liliana, ventiquattrenne impiegata nel settore immobiliare, nata a Lecco da madre nigeriana e padre italiano, impressioni positive e ricordi tanto indelebili quanto sereni.

Avevi mai partecipato ad un programma televisivo prima?
«No, è stata la mia prima volta. Mi diverte stare a contatto con la gente e fare nuove esperienze: pur avendo un’occupazione fissa, non smetto mai di guardarmi in giro e mettermi alla prova. La produzione ricercava ragazze dalla 44 in su, fiere della loro taglia: ho partecipato alle selezioni, e sono stata scelta».

Com’era l’atmosfera durante le registrazioni?
«Noi “ragazze del limbo”, così ci chiamavamo, abbiamo subito stretto amicizia e ci siamo molto divertite. Negli studi di registrazione sono stati tutti quanti carini con noi: ci hanno coccolate e ci hanno fatto sentire belle. Fin dal principio ci siamo sentite una squadra, fiere di sfoggiare per gli studi tanta ciccia! Sono nate diverse amicizie, e ci sentiamo tuttora».

Le partecipanti ti sembravano spontanee? Oppure tutto il contesto ti appariva “costruito”?
«Le reazioni erano spontanee, e così le scene di pianti: tutte noi ci siamo commosse. Tutto quello che avete visto sullo schermo è stato reale. L'unica cosa che non mi è piaciuta è la modalità con cui hanno assemblato il programma; forse tre storie in una sola puntata sono state un po' troppe, ed il pubblico non ha fatto in tempo ad affezionarsi a nessuna delle protagoniste».

Parlaci di Rossella Brescia “a telecamere spente”.
«Non abbiamo avuto molto tempo per vederla o parlarle al di fuori delle registrazioni; ma durante il programma è stata davvero di conforto alle tre ragazze protagoniste, specie quando si commuovevano».

Questa esperienza ti ha lasciato un’emozione che conserverai nel tempo?
«Sicuramente! Anche prima accettavo bene il mio corpo, ben differente da quello di una modella; ma ora mi sento più sicura, e consapevole che ognuno ha i propri punti di forza e non deve farsi trascinare dalle mode o dai canoni di bellezza. Che poi, se vogliamo ben vedere, sono soltanto quelli del mondo occidentale. Basta spostarsi di poco per constatare che in realtà in giro per il mondo un po' di ciccia è ben accetta!»

di Patrizia Rossetti

1 commenti

Patty ha detto... @ 6 marzo 2010 07:14

Carina questa Liliana!!
Ma non sembra una ciccietta, dal visetto sembra magra, no???

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