23/03/10

Quante volte vi è capitato di aprire l'armadio, guardare i vestiti con aria smarrita e richiudere dopo una mezz'oretta pensando: “non ho niente da mettermi”? Eppure l'armadio è pieno fino a scoppiare! Allora cosa c'è che non va? Il problema è tutto nella pianificazione. Per poter pianificare un guardaroba bisogna imparare a gestirne la manutenzione ordinaria, ovvero, il famigerato cambio di stagione. Vi sentite male al solo pensiero di metter mano in tutto quel caos? Niente paura. Seguite i miei consigli e armatevi di molta, molta pazienza.

Il periodo è perfetto. La primavera è arrivata. E' quindi il momento di tirare fuori dall'armadio i capi invernali e, prima di riporli, fare un piccolo inventario della situazione. Prendetevi tutto il tempo che vi occorre, ma tenete presente che la “prima volta” è sempre la più difficile. Innanzitutto, vi suggerisco di creare una piccola tabella in word, tipo questa che ho preparato per me (ne serviranno quattro, una per ogni stagione) dove indicherete nella prima colonna, voce per voce, tutti i generi di:

- capi spalla
- completi
- giacche
- pantaloni
- gonne
- vestiti
- camicie
- maglie
- gilet

Vi siete già perse? Non sapete cosa sono i capi spalla? Sono i capi che vestono le spalle e che stanno sopra tutto, cioè giacconi, cappotti, piumini, pellicce, soprabiti, impermeabili, trench, ecc. Nella seconda colonna descriverete il tipo di capo - ad esempio, cappotto di lana pesante - e come si presenta: in buono stato, “datato”, da portare in pulitura, taglia piccola, ecc. Nella terza colonna indicherete il colore, nella quarta lo stile: elegante, sportivo, casual, ecc., e nella quinta la quantità. L'ultima colonna lasciatela libera per le considerazioni finali.


Pronte? Iniziamo ad analizzare quello che c'è. Aprite le ante e tirate fuori un capo alla volta, partendo da quelli più pesanti. Osservateli con cura perché questo è il momento per suddividerli in quattro gruppi distinti: 

- abbigliamento da "lavoro"
- per il tempo libero
- per il giorno
- per la sera e/o le occasioni importanti (cerimonie, eventi formali, mondani, ecc.)

Adesso disponetevi davanti a uno specchio a figura intera (fatelo di giorno perché la luce è migliore) e indossate un capo uno alla volta guardandolo con calma. Come vi sentite dentro a quel cappotto? Goffe? Infagottate? Forse il “taglio” è fuori moda, oppure non vi “vedete” più con quelle linee. La gonna è diventata stretta? Con il tempo il corpo di modifica... magari avete messo su ancora qualche chilo? Meglio metterla da parte... Il colore di quella giacca non vi dona? E' stato un acquisto sbagliato? Allora via, buttare! E questo paio di pantaloni? Da quanto tempo è fermo nell'armadio e non lo mettete più? Otto anni??? Decisamente troppo: è ora di disfarsene. Quando si fanno queste “analisi” è bene ricordare che tutto ciò che è diventato piccolo e stretto difficilmente verrà riutilizzato (soprattutto se “quella taglia” è diventata impossibile da raggiungere); i capi passati di moda, se non possono essere rimodernati, vanno eliminati così come quelli rovinati, lisi o scoloriti irrimediabilmente. In linea di massima - ma poi ognuno di voi troverà il suo metodo - io codifico l'esito dei capi in questo modo:

B - buttare direttamente nella spazzatura
C - riporre in cantina: taglie piccole o grandi da conservare (della serie non si sa mai) o doppioni che al momento non servono
M - da sottoporre a manutenzione: bottoni che mancano, cerniere da sostituire, orli da riprendere, ecc.
P - portare in pulitura per una rinfrescata
O - ottimo, ok. Il capo sta bene, il taglio valorizza la figura, il colore è giusto e facilmente abbinabile
V - pezzi “vintage” che potete reinterpretare facendoli diventare capi “unici”

Ricordate la colonna della tabella dedicata alle considerazioni finali? Bene. Le lettere vanno riportate lì. Serviranno a tenere sempre sott'occhio la situazione del vostro guardaroba. Perché per portare a termine un cambio di stagione ci vuole tempo. Non illudetevi di finire tutto in una sola giornata! A gettare si sta poco, è vero, ma tutto il resto richiede almeno una settimana di lavoro. Soprattutto se non siete pratiche e avete poco tempo da dedicarvi. Io lo faccio a tappe fra un week end e l'altro. Partite facendo tre pile con B, C, P e M: da buttare, da sistemare in cantina e da mandare in pulitura. Mettete dentro a dei sacchi tutto ciò che volete eliminare (vanno benissimo quelli grandi da condominio); poi sarà la volta dello "stoccaggio" in cantina. Munitevi di scatoloni o di sacchi per la biancheria tipo "sottovuoto" che occupano meno spazio e prima di riporli attaccate un'etichetta con la descrizione del contenuto. Fra qualche mese potreste aver bisogno di rintracciare proprio la camicetta che sta lì... Preparate poi i capi da portare in pulitura e quelli che hanno bisogno di manutenzione. Capita sempre più spesso, infatti, che le puliture facciano anche piccoli lavori di sartoria. Nel frattempo, potrete dedicarvi ai capi di abbigliamento che restano e cioè a quelli che amate, che indossate spesso e nei quali vi sentite a vostro agio e ovviamente a quelli "vintage" che avrete deciso di tenere. Mettendo in ordine potreste aver notato che al vostro guardaroba mancano dei capi base per il lavoro o il tempo libero da abbinare con questo o quell'altro capo, oppure che amate le tinte chiare accostate al viso ma dopo le "pulizie di primavera" non c'è rimasto più nulla! Nel caso sarà opportuno farvi una bella lista delle cose da acquistare. Ma di questo argomento parleremo un'altra volta. Intanto, avete già un bel lavoro da fare.

di Gin Castelli

12 commenti

Paola ha detto... @ 24 marzo 2010 02:23

Mmmm... sono anni che non faccio cambio di stagione nel guardaroba, è grave dottoressa? :-))
Un bacione da Paola P. (una tua vecchia allieva)

Antonella ha detto... @ 24 marzo 2010 03:34

ciao Gin! hai suggerimenti per chi come me ha l'armadio a fisarmonica? Oscillo fra una taglia e l'altra e mi ritrovo il guardaroba zeppo di roba che poi non metto perché troppo stretta...

Antonella

Anonimo ha detto... @ 24 marzo 2010 05:06

L'ho fatto lo scorso anno... un lavoraccio maledetto e se lo dovessi fare ogni anno... non so...
Ma tu hai cosi tanti vestiti???Roby

Emma ha detto... @ 24 marzo 2010 05:10

Hai detto poco... è ciò che sto facendo in queste sere quando torno a casa da lavoro ma non riesco a buttare nulla, proprio nulla, uffa! A certe maglie ci sono affezzionata come una coperta di linus
ciao a tutti!

GinCastelli ha detto... @ 24 marzo 2010 08:11

Ciao Paola ^__^
... è gravissimo!

GinCastelli ha detto... @ 24 marzo 2010 08:16

@Antonella
Ciao, di suggerimenti ce ne sono tanti, ma prima ti faccio una domanda: oscilli fra una taglia e l'altra o fra più taglie? Mi spiego meglio: se vai su e giù dal 46 al 48 potresti dividere l'armadio in due zone distinte, dove da una parte metti il 46 e dall'altra il 48. Ma se la differenza è fra il 46 e il 50 o il 52, il discorso cambia. A quel punto è meglio archiviare in cantina la taglia più piccola in attesa di tempi migliori (sempre che ci siano) no?

GinCastelli ha detto... @ 24 marzo 2010 08:24

@Roby
se ho tanti vestiti? Be', io lavoro molto in ufficio, ma organizzo anche convegni, tengo conferenze, parlo in pubblico, ecc. Di conseguenza il mio guardaroba oscilla fra il formale e il classico per il lavoro e casual informale per il tempo libero. Ma ho anche tanto abbigliamento per la danza e il ballo, per fortuna in un armadio a parte. E, ovviamente, faccio il cambio stagione 2 volte all'anno :-))

GinCastelli ha detto... @ 24 marzo 2010 08:43

Cara Emma,
forse sei legata a un'immagine precisa di te stessa che non vuoi abbandonare... Ma ricorda che l'abito valorizza ciò che sei, quindi, la più importante sei sempre tu.

Deborah ha detto... @ 27 marzo 2010 13:54

Io faccio sempre i cambi di stagione ma quest'anno ho comprato un pantalone a dicembre, lo provo e...guaio, non mi entrava, mi piaceva davvero tanto ed era l'ultimo pezzo con quella taglia. Faccio a mia madre (ho 17 anni, lei partecipa anche xD) "Mà non andare a cambiarlo perché è l'obiettivo della mia primavera è_é (era abbastanza leggero, di "mezzo tempo", và) ieri che faccio? Lo riesumo, lo provo e ci sono entrata! Soddisfazione infinita...! Cero non ha senso conservare tutti gli abiti ormai diventati piccoli, ma comprarne uno che non entra per poco in vista di dieta secondo me è un valido incoraggiamento, poi vedete voi! Inanto sono in crisi per la primavera ç_ç

GinCastelli ha detto... @ 29 marzo 2010 06:20

Cara Deborah,
hai la vista lunga :-)) e una buona dose di forza di volontà; non tutte infatti riescono a mantenere i loro propositi e spesso fare acquisti in "previsione di" non si rivela un buon investimento. Ma per te è diverso: complimenti!

Anonimo ha detto... @ 10 aprile 2010 00:29

oggi mi dedicherò al cambio di stagione ovvero pulizia dell'armadio..che vuole anche rinnovare lo spirito..e poi mi dedicherò a qualche modesto acquisto..i vestiti taglia super hanno un certo prezzo purtroppo!! mi serve un consiglio:io faccio tanta fatica a trovare la biancheria intima comoda e bella..sono silvia e sono oltre i 50 età e taglia..

Anonimo ha detto... @ 12 aprile 2010 02:50

devo farlo anch'io ma attendo che il tempo migliori: oggi fa freddo che sembra inverno!! Tiziana

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