09/04/10

“Sono una ragazza come le altre” esordisce parlando di se. In realtà Valentina Chirico ha tutte le carte in regola per essere definita una ragazza straordinaria: 25 anni, laureanda in Giurisprudenza, è stata una stella del basket, giocando in nazionale juniores, debuttando in serie A a soli 13 anni. Oggi, senza sacrificare né lo studio né la famiglia, Valentina è l’unica modella plus size professionista in tutto il Sud Italia. Determinata e rigorosa, Valentina ha le idee chiare su tutto, ed è cresciuta con l’idea di mirare a un obbiettivo e di applicarsi per raggiungerlo.

Avresti mai pensato di intraprendere la carriera di modella?
«Il mio sogno è diventare notaio, il lavoro di modella non era nei miei piani: non me lo sarei neppure immaginata! ... Crescendo scelsi di abbandonare la carriera cestistica per dedicarmi esclusivamente all’Università, e fu allora che qualcosa cambiò.»

Cosa accadde?
«Vivevo il problema di tutti gli universitari, ovvero la ristrettezza economica e la dipendenza dai genitori. Un giorno vidi in tv una sfilata di modelle “taglie comode”... e fu una rivelazione. Fino ad allora conoscevo solo modelle 38/40, e mi incuriosii: rivolgendomi alle agenzie di moda del settore scoprii che le misure richieste coincidevano perfettamente con le mie. Grazie all’aiuto e ai consigli di veri professionisti scattai il mio primo book di foto; inoltre girai a Barcellona uno spot che rappresentò il trampolino di lancio per la mia carriera.»

Per quali case di moda hai lavorato e lavori oggi?
«A livello internazionale posso citare “Fruit of the Loom”; in Italia ho iniziato con l’intimo di “Anthesis”e “Nuova Clara”, per poi continuare con “Lisa Tibaldi”,”Lady Xl”,”MdM” e più in generale quasi tutte le ditte campane che producono moda conformata.»

Descrivi la tua giornata-tipo.
«Sveglia alle 7:30, colazione abbondante con latte e cereali per carburare, e poi subito a studiare fino alle 12:00. Mi concedo 30 o 40 minuti di attività fisica tutti i giorni; dopodiché pranzo, e dalle 16:00 sono di nuovo sui libri. Ma ho anche un fratellino di 5 anni che merita tutte le attenzioni del mondo; e lavoro due volte la settimana in un circolo sportivo a conduzione familiare. Quando invece vengo chiamata per realizzare dei cataloghi, non ci sono orari... Di solito la sveglia suona prestissimo, alle 5:00, perché alle 7:00 bisogna già essere sul set truccate. Oppure capita di lavorare di pomeriggio e finire molto tardi la sera. Quando girai lo spot della “Fruit of the Loom” ricordo di aver dormito tre ore a notte per i cinque giorni di set!»

Una modella deve interpretare gli abiti che porta: cosa ti chiedono le case di moda?
«La maggior parte delle collezioni che ho indossato comprendevano abiti da cerimonia per signore, e mi venivano richieste pose molto semplici, poiché le future clienti devono immedesimarsi nell’abito: quindi non dovevo farlo apparire troppo giovanile con pose azzardate. Invece è possibile interpretare i capi sportivi con pose più sbarazzine. Una brava modella inoltre deve valorizzare la particolarità che rende unico ogni capo; in più la modella plus size deve anche sprigionare gioia per le sue forme morbide, in qualsiasi foto e per qualsiasi capo.»


Quali collezioni preferisci indossare?
«Preferisco i generi casual/sportivo, ma ci sono molte collezioni eleganti che ti fanno sentire una principessa per quanto sono belle!»

E fuori del lavoro, come ti vesti? Di quale capo non puoi assolutamente fare a meno?
«Il jeans! E’ il capo che più di tutti può essere indossato in qualsiasi occasione! E poi è comodo... fuori dal lavoro bisogna stare sempre comodi, altrimenti anche il capo più semplice può diventare uno stress.»

Cosa pensi in generale del mondo della moda?
«E’ un mondo strano, pieno di insidie e di rivalità, ma affrontato nel modo giusto può dare tantissime soddisfazioni.

Qualche consiglio per chi inizia?
«Alle ragazze che vogliono diventare modelle consiglio di rimanere sempre sé stesse, di non scendere a compromessi e soprattutto di non spendere neppure un centesimo per lavorare: le agenzie serie non chiedono soldi. Nel mio settore invece secondo me c’è ancora tanta strada da fare…. bisogna insegnare alle ragazze che provano disagio per un fisico “burroso” ad apprezzare le proprie forme, e far capire loro che non sono sole. Ragazze, l’alternativa alla magrezza c’è: è bella, sana e anche... molto apprezzata dai ragazzi.»

Sito web: http://valentinachirico.jimdo.com/

di Patrizia Rossetti

2 commenti

Checco ha detto... @ 11 aprile 2010 01:08

Complimenti Valentina, sei un gran bella ragazza!!! Francesco

Maurizio ha detto... @ 12 aprile 2010 02:49

... che dire, Valentina è un'ottima rappresentante dell'immagine della donna italiana :-D
Ma è fidanzata? Nel caso io sarei libero... :-DDDD

Maurizio

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