19/07/10

Prendete una ragazza in carne, florida d’aspetto e di carattere. Sedetela alla guida di un autobus in un quartiere popolare di Roma, circondata da un’umanità tanto bizzarra quanto tenera e saggia; aggiungete una buona dose di positività e di ironia, mescolate il tutto con un accattivante dialetto romanesco, e otterrete il romanzo “Cicciabella” di Laura Allegrini. Non solo scrittrice ma sceneggiatrice, autrice di teatro e
inoltre, insegnante di dizione, canto e danza. Finalista al Premio Solinas 2002, il libro è nato come soggetto cinematografico, per approdare in forma di monologo al palcoscenico del teatro “La Cometa” di Roma, per la regia di Ludovica Marineo; rivisitato dall’autrice, ha preso poi la forma di romanzo, vincendo la prima edizione del Premio Lattanzio 2005 di Subiaco. Una storia dolce e scanzonata insieme, che si trasforma in un inno alla positività e all’accettazione di se stessi e del proprio corpo.

Il tuo romanzo è nato da una serie di incontri con ragazze che soffrono di disturbi alimentari, eppure leggendolo si viene colpiti subito dalla sua leggerezza e ironia. Ci puoi spiegare la scelta del registro della commedia?
“Leggerezza e ironia sono due grandi doni che ho avuto dalla vita. Con le ragazze che soffrivano di disturbi del comportamento alimentare ho fatto un percorso sulla danza-terapia e sulla respirazione; la leggerezza e l’ironia mi hanno aiutato ad entrare subito in relazione con loro, e a mano a mano anche alcune ragazze riuscivano a vedersi con ironia, trascinando il resto della classe. Subito dopo questa esperienza ho deciso di scrivere un inno alla “floridezza mentale” da contrapporre all’anoressia mentale. Ma il personaggio di Cicciabella era già in me…”

Chi è davvero la protagonista di “Cicciabella”?
“Cicciabella mi è stata ispirata da una ragazza dolcissima e decisamente florida, conosciuta a Roma. Si chiama Simona e non abbiamo mai smesso di restare in contatto. L’immagine della pittrice Jeanne Lorioz, che ho scelto per la copertina del libro, ricorda molto la forma del suo corpo”.

Parlaci anche dei personaggi che la circondano.
“Nel libro ho voluto creare anche un po’ di “surrealità”, ma i personaggi che ruotano intorno alla protagonista sono molto più reali di quanto si immagini: basta girare nei quartieri popolari per rendersene conto. Io stessa sono cresciuta in un quartiere popolare di Viterbo, e a diciassette anni sono andata a vivere a Roma, in quartieri totalmente diversi; in “Cicciabella” c’è la mia nostalgia per un ambiente più schietto, anche se più duro. Nel romanzo troviamo un padre alcolista, una madre con un segreto che si disvela nel corso della storia, una bambina che fa il matador e scappa per la Spagna col suo sogno, i genitori di quest’ultima che si picchiano sempre, e persino uno spaventapasseri urbano…”.

Il tuo romanzo è stato definito “tridimensionale”. Sei d’accordo?
“Sì, infatti ho cominciato a studiare scrittura col noto sceneggiatore Leo Benvenuti (quello di “C’era una volta l’America”), sviluppando così una scrittura cinematografica, e quindi una visione “tridimensionale””.

Il finale è a sorpresa e non intendiamo certo rivelarlo... ma possiamo condividere con i nostri lettori il “messaggio” del libro.
“Si esce da questo libro con la convinzione che l’amore e soprattutto “l’accettazione di Sé” si possano davvero raggiungere”.

Cicciabella avrà un seguito?
“Ho ricevuto molte lettere di complimenti, e alcune mi chiedevano di scrivere ancora del personaggio Cicciabella. In realtà ho cominciato a scrivere la seconda parte, che poi ho dovuto abbandonare, per privilegiare testi teatrali che poi ho portato in scena”.

A Laura facciamo un enorme “in bocca al lupo” per i suoi progetti teatrali; ma non perdiamo la speranza, e restiamo in attesa che “Cicciabella” si rimetta alla guida del suo autobus, per un’altra corsa piena di sorrisi. Nel frattempo, non dimenticate di portare in vacanza con voi il libro; lo potete acquistare anche online.

di Patrizia Rossetti

4 commenti

Anonimo ha detto... @ 20 luglio 2010 01:59

Adoro certe opere della Lorioz :))) Del libro invece non sapevo nulla: segnalazione molto interessante, da aggiungere alle letture estive. Grazie!

Layla

GinCastelli ha detto... @ 26 luglio 2010 03:06

Invece io non sapevo nulla della Lorioz... grazie per la segnalazione ^__^

Anonimo ha detto... @ 28 luglio 2010 07:56

Grazie per la segnalazione, ho letto questo libro, mi è piaciuto e lo consiglio a tutti!
Loredana C.

Jerry ha detto... @ 28 luglio 2010 12:27

grazie, ora so cosa leggere nei momenti rilassati talvolta d'estate non so cosa leggere ma questo è interessantissimo...grazie per la dritta Laura

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