16/03/11

Ma cosa avrà mai il burlesque? Come il dolce e il salato, da sempre si va dicendo che ironia ed erotismo non possono convivere. La comicità, sembra una verità incontrovertibile, spegne miseramente il desiderio; da sempre le facezie sono bandite da sotto le lenzuola. Eppure... eppure un momento che riesce a coniugare l’eros con l’umorismo esiste, e si chiama burlesque. Una forma di spettacolo parodistica e satirica
diffusa nel XIX secolo, quasi sparita dopo la Grande Guerra per tornare infine in auge, da qualche anno a questa parte, soprattutto grazie alle performances di Dita Von Teese, ballerina, spogliarellista e modella che ha saputo rinnovare il mito di Betty Page. Un successo che continua a quanto pare a consolidarsi, visto che al burlesque è stato dedicato anche un reality televisivo, “Lady Burlesque”, dove una manciata di speranzose ragazze (alcune, a dire il vero, prossime agli “anta”), quasi tutte bene in carne, si sfidano a colpi di reggicalze e boa di struzzo per aggiudicarsi il diritto a diventare una stella del genere.

Ma cosa fa una ballerina di burlesque? E perché mai uno spettacolo vecchio di oltre un secolo attira consensi in tutto il mondo, a XXI secolo ormai inoltrato? Alla prima domanda è semplice rispondere: nel burlesque a salire sul palcoscenco è una danzatrice generalmente ben dotata di abbondanti curve, agghindata in costumi rétro che spaziano dalle crinoline alle gonne a ruota intera, dai bustier stile belle époque ai castigati ma provocanti tailleurs anni ’60. Costumi dai quali la showgirl si libera in una danza giocosa ma - e qui sta la differenza con lo streap-tease comunemente inteso - condita di leggera ironia, che non disdegna di alternare all’erotismo guizzi rapidissimi di comicità. Tutto si conclude in un trionfo di calze a rete, coulottes di pizzo e reggiseni a balconcino: sì, proprio la lingerie dei bei tempi andati, quando la seduzione era ancora un lieto “gioco delle parti” in cui uomo e donna accettavano senza problemi i loro millenari ruoli. A questo punto penso che la risposta alla seconda domanda venga da sè. Se il burlesque piace, probabilmente è perché apre una parentesi di sicurezza dove la donna è di nuovo donna: con le sue curve, l’abbigliamento femminile e sottilmente provocante, il rifiuto della volgarità, e anche la leggerezza di chi riesce a non prendersi troppo sul serio. Ovvero, l’esatto contrario del modello di donna che ci viene propinato ad ogni piè sospinto, in bilico tra il manichino ossuto e la caricatura del maschio. Le donne ci pensino, e ci pensino anche gli uomini: il burlesque sarà anche soltanto uno spettacolo di moda, ma rappresenta la spia di come (finalmente!...) la donna voglia tornare ad essere donna, nel senso più pieno della parola. Una donna vera, in carne, ossa e civetteria, non un suo asettico surrogato.



di Patrizia Rossetti

Le foto, a esclusione di quella in homepage, sono tratte da Burlesquelife.

4 commenti

Holika ha detto... @ 20 marzo 2011 12:53

e io direi anche che c'è un desiderio di smettere di prendersi troppo sul serio e di liberarsi dai taboo dell'autocensura per le donne che non sono filiformi. Io non so se in italia questa lezione attecchirà, perché la tendenza dovrebbe avvenire a 360 gradi. Vedo donne rotonde che pensano di essere loro sbagliate, che si sentono in colpa per il loro aspetto e tentano solo di nasconderlo alla meno peggio. In questo che libertà e leggerezza c'è?

Erika ha detto... @ 23 marzo 2011 10:20

Vedendo il programma mi sembra che le concorrenti siano tutte filiformi, altro che rotondette...
ennesima presa in giro del sistema tv!
Erika

giuly ha detto... @ 23 marzo 2011 12:23

IO direi basta di tutte quelle donnine quasi nude e rifatte.Con sti seni tutti uguali e innaturali.Sono donne che non si piacciono x come sono ,ma la colpa è sempre e solo della tv che crea stereotipi e che alcune donnine prendono alla lettera.
Premetto che io ho una 42 ,non mi vedo magra come le veline anzi mia figlia e il marito mi chiamano Betti boop, quindi rotondina.Ma devo dire che mi piaccio re di piu' con questa bella lingerie stile burlesque ..che diciamola pure...ci fa apparire ancora piu' belle di quello che gia' tutte siamo.Non esiste la donna perfetta ,esiste la donna rifatta!! E quante ve ne sono..evviva il burlesue se si pratica e diffonde senza volgarita' e senza scopi di buisness da parte di quegli uomini depravati che si eccitano solo a vedere una mezza o nuda e pensano che il resto del mondo la veda come lui..EHH BBASTA

Luca ha detto... @ 5 aprile 2011 08:12

Se posso intervenire, vi dirò che in quanto maschio spettatore questo tipo di show mi annoia molto. Non ne capisco il senso. State cercando di farci ridere? Di sedurci? In entrambi i casi il gioco non funziona.

Luca

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